Il maggior partito di opposizione
in Turchia, il Chp, ha lanciato un appello per il boicottaggio
di marchi, centri commerciali e canali televisivi ritenuti
vicini al governo, nell'ambito delle proteste per Ekrem
Imamoglu, il sindaco di Istanbul sospeso dall'incarico dopo
l'arresto per corruzione.
L'appello al boicottaggio è stato lanciato da Ozgur Ozel, il
presidente del Chp, forza politica laica e di centro sinistra di
cui fa parte Imamoglu, durante le manifestazioni a Istanbul per
protestare contro l'arresto.
Tra le aziende ritenute dall'opposizione vicine al governo,
presieduto dal presidente Recep Tayyip Erdogan, e che il Chp
chiede di boicottare, c'è la televisione di Stato Trt e altri
media, le caffetterie della catena Espresso Lab, la compagnia di
viaggi Ets, alcuni centri commerciali e librerie.
Pronta la risposta del presidente turco, Recep Tayyip
Erdogan. "Ogni tentativo di sabotare l'economia turca sarà
portato davanti alla giustizia", ha detto in un discorso al
gruppo parlamentare del suo partito Akp trasmesso dalla tv di
Stato Trt, in riferimento all'appello del partito Chp.
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