Siti Internazionali
Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.
In evidenza
In evidenza
Temi caldi
ANSAcom
ANSAcom - In collaborazione con Fondazione Mesit
"La ricerca e l'innovazione, come quella farmaceutica, possono oggi incidere positivamente nel rendere il servizio sanitario nazionale pubblico performante e sostenibile". È quanto ha affermato il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, intervenendo al convegno 'Healthcare shift. Ricerca, innovazione e industria farmaceutica come motore della competitività', promosso da Fondazione Mesit con il contributo non condizionante di Sanofi.
"Ricordo che del Fondo Sanitario Nazionale da noi implementato - pari a 136,5 miliardi di euro - una quota percentuale del 15,30% è legato alla farmaceutica", ha affermato Gemmato. Tuttavia, "se la popolazione invecchia, se l'innovazione farmaceutica migliora le performance di salute degli italiani, nella misura in cui si riesce a curarli meglio, è di tutta evidenza che" questa quota "non può rimanere ferma al 15,30%, ma che dovremmo immaginare di poter aumentarla per curare meglio gli italiani", ha aggiunto il sottosegretario.
In quest'ottica, ha continuato, "se noi curiamo meglio, se li facciamo arrivare a 83 anni in salute, possiamo far performare la nostra nazione".
In realtà, oggi, ha proseguito il sottosegretario non è così: "Le statistiche ci raccontano che gli over 80 spesso hanno molte comorbidità, quindi la coesistenza di più patologie, e prendono in media 15 pillole al giorno". L'innovazione farmaceutica, ha concluso, "può servire ad invecchiare, e a invecchiare bene" e in tal modo "rendere sostenibile il nostro sistema sanitario nazionale pubblico".
ANSAcom - In collaborazione con Fondazione Mesit
Ultima ora